Si muove agile l’autore tra uno dei misteri più affascinanti e terribili del genere umano: quel nutrirsi del proprio doppio, dell’altro da sé che è fratello nella nascita umana, nell’anima e, soprattutto, nel corpo. La narrazione unisce la precisione dell’analisi scientifico-antropologica al mistero del romanzo d’avventura, che vede in Robinson Crusoe di Defoe il capostipite per eccellenza. Capovolgendo la figura del “buon selvaggio” di Rousseau, protagonista del saggio di Sitzia è il selvaggio che divora il proprio simile, un assassino cosciente e consapevole secondo la cultura occidentale, un individuo inserito perfettamente nella propria cultura, secondo l’autore. Un libro accessibile che propone un approccio letterario ad un argomento complesso ed eticamente difficile da “digerire”.
Marco SitziaL’enigma cannibale-l’antropofagia come fenomeno culturale
Sala Diamante-La Vetreria –PirriSabato 16 gennaio 2010 ore 17.00
Edizioni La Riflessione
10 euro